lunedì 28 gennaio 2013

Tutto va come non deve andare



 
Tre cose di cui avrei bisogno ora: un essere umano di sesso maschile da spupazzare. Cibo, preferibilmente dolce ed iper-calorico. Sole, possibilmente primaverile.
Eeee invece sono sotto le copertine, dolorante per mal di pancia da Rosse, mal di testa, in compagnia solo di un "bel" libro da studiare entro venerdì (fancoolo anche l'esame, a sto punto), che non si può paragonare assolutamente ad un bel omaccione ed ogni tanto lancio un'occhiata alla finestra per capire se sta ancora piovendo. In frigo e dispensa non c'è una tegola da mangiare se non tonno e qualche galletta di riso (ed anche fosse, non potrei mangiare, altrimenti diventerei una balena spiaggiata e non passerei più dalle porte)-
Vorrei addormentarmi e svegliarmi domani mattina e iniziare un'altra giornata. Diversa da questa.
 
Sono una lagna e me ne rendo conto.

lunedì 31 dicembre 2012

Le donne più belle di sempre

Nicole Kidman
 


 
Angelina Jolie
 


 
Winona Ryder
 


 
Anne Hathaway
 


 
Amanda Seyfried
 


 
Emily Deschanel
 


 
Sophie Marceau
 


 
 
 
 
 


lunedì 16 luglio 2012

Violenza contro gli animali



Perchè adottare un cane, per poi abbandonarlo?
Perchè prendersi la responsabilità di curare un animale, se poi non lo si fa?
A cosa serve usare violenza contro degli esseri viventi che non possono difendersi?
Perchè un cane, un gatto o altri animali non possono difendersi dalle bastonate o non possono evitare di essere abbandonati sul ciglio di una strada.
E CON CHE CORAGGIO UNA PERSONA PUO' FARE COSE SIMILI?
L'umanità dov'è finita?
Alcuni giorni fa in Inghilterra, Lennox, un cane la cui unica colpa era assomigliare ad un Pitbull (razza considerata pericolosa), è stato soppresso dopo aver passato due anni in una cella lontano dai suoi padroni, che hanno tentato in tutti i modi di salvarlo.
Io considero pericolosa tanta gente, ma non per questo la uccido.
Un assassino consapevole delle sue azioni si fa al massimo qualche annetto di prigione, ed un cane senza aver fatto nulla di male e senza comprenderne il motivo VIENE UCCISO INGIUSTAMENTE PERCHE' UNA LEGGE, una stupida legge, DICE CHE UNA DETERMINATA RAZZA DEVE ESSERE STERMINATA? Cosa siamo diventati? I nuovi HITLER?
Gli animali diventano pericolosi solo se provocati. Certo, alcune prevenzioni bisogna prenderle: museruola, guinzaglio resistente.. ecc servono. Ma la pena di morte no, Santoddio.
E' una vergogna.
E se vedo qualcuno anche solo tirare un sassolino contro un cane, un gatto o chissà che, gli farò il culo a quadri. Promesso.



sabato 24 marzo 2012

Cioccolata, dove sei?!

E arrivi lì. Tanta gente. Troppa gente. Quasi quasi vai in panico: la paura di essere derisa e non accettata per motivi immaginari, per motivi che stanno solo nella tua testa, si fa sentire.
Ma tu, ormai abituata, fai finta di niente. Tu copri questo fottuto disagio interiore che senti da anni. Che senti ogni cazzo di volta che esci di casa.
Chiacchieri con chi trovi. Sorridi. Giochi con i capelli. Sì, con quei capelli che non stanno mai al loro posto. E se quel gruppetto ti stesse guardando proprio per i tuoi orribili capelli? Ci hai mai pensato? Paranoica. Sei solo una paranoica.
E il momento poi arriva. Ti giri, così, per caso, come se una voce ti avesse detto di farlo. E lo vedi. "Ciao". Perchè non puoi dirgli nient'altro. Non siete così tanto in confidenza. Un saluto basta e avanza. Ti giri dall'altra parte, giustamente, per nascondere il viso, diventato all'improvviso di un rosso acceso. Le senti le gambe che tremano, vero? Ti sta venendo il magone, non è così?
Scopri che avete altre persone in comune.
Per non fare capire al mondo circostante in che situazione ti trovi, cominci a ridere per qualsiasi cosa. Cominci con quella tua fastidiosa e fin troppo rumorosa risata controllata. Saluti altra gente, ridi scherzi parli. Di cosa, poi? Di che cazzo parli con quella gente? Dio, sono discorsi talmente inutili che neanche te li ricordi. Hai ripetuto le stesse frasi per tre ore buone e, nonostante questo, non hai immagazzinato nulla nella tua testa. Neanche un ricordo. Neanche uno.
Ormai per te è indispensabile. Lo cerchi ovunque, cerchi il suo sguardo, ma allo stesso tempo non lo vuoi. Lui deve capire che a te non te ne importa una beneamata nespola, anche se è palese il contrario. E ti lamenti. Ti  lamenti raccontando ai tuoi amici cosa ti disturba. Lo fai inutilmente, sai? Sì, perchè quelle persone non sono lì per ascoltarti. Nessuno è lì per ascoltare gli altri.
In quella piazza c'era un mare di persone, ma la solitudine regnava comunque indisturbata. Triste.
Ed eccola lì, che lo abbraccia. E ad un tratto il tuo folle istinto omicida emerge dalla profondità del tuo animo, ma riesci a bloccarlo. No, non esce. Non può uscire. Non puoi dimostrarti gelosa ed incazzata. Non ne hai il diritto. Dopotutto non è colpa sua. Neanche tua, per carità. Ma non devi essere incazzata. Quanto avresti voluto essere stretta tu fra quelle braccia. Oh signore, l'abbraccio di un uomo, quanto ti manca. Certamente, hai ricevuto molti abbracci da amici e amiche, ma non è lo stesso.
Troppe persone. Troppi ricordi. Il sonno arriva. La fame. Le lacrime, invece, faticano ad uscire.
Cioccolata, mi servi. Compari.

lunedì 20 febbraio 2012

Boh

Nonostante questa sia stata una giornata tranquilla e piacevole, sento di averla sprecata. Mamma mia.